I Premi Letterari di Associazione Etruria Faber Music
Benvenuti sul sito dedicato ai nostri prestigiosi premi letterari. Scopri di più sui nostri concorsi e sui vincitori delle edizioni passate.
  • Home
  • PREMIO "F. PETRARCA"
    • Giuria
    • Edizioni e Vincitori
    • Bando di Concorso
  • PREMIO MARIA MADDALENA MORELLI "CORILLA OLIMPICA"
    • Le Opere Premio
    • Giuria
    • Edizioni e vincitori
    • Premi Speciali Conferiti
    • Bando di Concorso
  • GALLERIA
  • COLLABORAZIONI
  • CONTATTI
  1. Sei qui:  
  2. Home
  3. Premio Maria Maddalena Morelli

I premi letterari di "Etruria Faber Music"

Salvatore Lanno

Premio Maria Maddalena Morelli "Corilla Olimpica" - Città di Pistoia
IV Edizione 2020/2021

Categoria "D" (Adulti)
I Premio
Salvatore Lanno
Motivazione: L’originalità della poesia di Salvatore Lanno spezza, decisamente, con i canoni della nostra letteratura. è al genere del tautogramma, ossia del componimento a sapore enigmistico le cui parole incominciano tutte con la stessa lettera, che la lirica Silenzi scroscianti si riconduce. Gusto ammiccante al paroliberismo futurista (prima) e allo sperimentalismo neoavanguardista (dopo), scardinamento delle più ortodosse convenzioni e delle più lige strutture del componimento poetico sono ciò che connotano e denotano l’identikit di questo scritto. In esso, il nonsense logico-semantico e il divertissement linguistico destrutturano ogni biunivoco approccio razionale alla lirica, obbligando il lettore alla molteplicità di percorsi interpretativi e riflessivi. Nella poesia intitolata Pianto, l’autore sembra, invece, riappropriarsi dei più elementari mezzi poetici: assonanze, consonanze, rime baciate e false rime ridefiniscono un confine compositivo tradizionale, al di qua del quale la materia lirica ha modo di svilupparsi e di snodarsi con compostezza e misurata eleganza.

Matteo Mazzone

Silenzi Scroscianti

Salvatore suona sassofoni silenziosi,
solfeggiando sessanta settimane senza sosta splendidi sonetti.
Schiera studi sconvolgenti:
sequenze su semibrevi, semiminime, semicrome, semibiscrome,
staccati, sol, si, sincope…
Schizza scintille sonore.
Scaraventa starnuti stonati.
Smisuratamente scalmanato, smobilita successi singolari, sfumati;
Sostanzialmente senza sorrisi, spenti.
Sparge spartiti spogli, saranno sicuramente strappati.
Si sentono sordine sottotono: svegliano sovrani spettacoli stravinskijani.
Sogna strutture sinfoniche, sestine, settimine, soprani, scale,
strumenti svaniti sulla sabbia sonoramente scanzonati.

Pianto

Stringe forte la gola,
continua ancora.
Sembra che tutto vada in blocco
da sentirsi in ginocchio.

Una situazione non chiara,
ti manca l’aria.
Il tuo corpo perisce,
reagisce, impazzisce.

Un momento surreale,
fa tanto male,
un battito al cuore tambureggiante,
forse troppo palpitante.

Ed ecco, al culmine emozionale
quel fiume lacrimale,
Lo aspettavo da tanto:
è il mio pianto.

Salvatore Lanno (Rosate - MI)

Dettagli
Categoria: Premio Maria Maddalena Morelli
Pubblicato: 09 Agosto 2024
Visite: 1285

Sara D'Aniello

Premio Maria Maddalena Morelli "Corilla Olimpica" - Città di Pistoia
IV Edizione 2020/2021

Categoria "D" (Adulti)
III Premio
Sara D'Aniello
Motivazione: Rimandi espliciti alla tradizione letteraria e, allo stesso tempo, ridefinizione degli stessi modelli in chiave personale connotano le liriche di Sara D’Aniello, intitolate Luna di sangue e Come se fosse sera. Nella prima poesia, la luna diventa attivamente protagonista della scena poetica: essa, umanizzata di pietas e di vita – di contro all’indifferenza statica propria di quella di eco leopardiana –, compartecipa alla dolorosa condizione degli «amanti bugiardi» e ingannati, spalleggiando chi, invece, ancora non demordente, tenta coraggiosamente di potersi innamorare di nuovo. Nella seconda poesia, invece, il tema del ricordo è ricondotto a quella parte della giornata a cui esso è più (o meno) serenamente deputato: la sera. Si fa strada, dunque, il sogno reminiscente – a scatola cinese – di un intreccio amoroso tra individui, inserito all’interno di un bozzetto in cui la natura circostante è inaspettatamente umanizzata, come testimoniano alcune espressioni quali «pietre scalze» e «foglie supine». Quella stessa natura, infine, che a sua volta è inserita all’interno di una temporalità attraversata dalla folata d’amore sprigionata dagli amanti, in grado così di rendere le «serate innamorate».

Matteo Mazzone

Luna di sangue

Luna rossa
caduta nel fuoco
osserva gli amori mancati
brindando alla vita
con un calice di vino sorretto dalle stelle.
Socchiude gli occhi
e sospira l’amore che non si vede.
Luna rossa
chiede silenzio
alle vite perse,
divorate dall’Amata notte.
Luna rossa
chiede perdono
per il sorriso
degli amanti bugiardi.
Luna rossa
caduta nel sangue
soffocata, torturata, strangolata.
Luna rossa
guarda stanca
solo chi
ha ancora il coraggio
di far tremare
forte il cuore.

Sara D'Aniello (Fondi - LT)

Dettagli
Categoria: Premio Maria Maddalena Morelli
Pubblicato: 09 Agosto 2024
Visite: 1283

Alessando Agostini

Premio Maria Maddalena Morelli "Corilla Olimpica" - Città di Pistoia
IV Edizione 2020/2021

Categoria "D" (Adulti)
II Premio
Alessandro Agostini
Motivazione: Una poesia decisamente incanalata nel solco della nostra tradizione letteraria è quella rappresentata dalle due liriche di Alessandro Agostini, intitolate Bufera sul mare e D’eterno desiderio. In entrambe prevale il gusto per l’ornatus stilistico e sintattico: abbondano gli stratagemmi retorici, dai più scolastici come metafore, similitudini e allitterazioni, a quelli meno convenzionali quali sinestesie, iperboli e anastrofi. Tutto concorre alla realizzazione di un modo di far poesia impegnata e totalmente controcorrente rispetto a quella a noi vicinissima. L’autore dedica, inoltre, la stessa minuziosa attenzione alla ricerca di vocaboli, lessemi e usi grammaticali d’origine dotta: ogni sorta di espediente è, dunque, lecito al fine di impreziosire la materia poetica. Eros e philia si ambientano all’interno di una natura partecipe e pietosa, e spesso nei versi antropomorfizzata perché complice dei sentimenti, dei dissidi e delle angosce dell’io poetante. Soggetti e oggetti, voci singole e plurime, suoni e rumori restituiscono l’immagine sfaccettata di un universo poetico temporalesco, e forse specchio generale dell’animo di chi tenta ma non si risolve.

Matteo Mazzone

Bufera sul mare

Con schianti e pacche
secche come schiaffi
nella fonda gola fra gli scogli
il mare burrascoso impatta.

Nubi di salmastro e polvere di schizzi
velano l’aria e il cielo scuro
a macchie
come un telo sporco di catrame.

Fra tonfi risucchi d’acqua
e gorghi
il piatto discrimine
dell’orizzonte è vuoto
solo poche rigonfie nubi
di color del bronzo.

Il buio cielo è teso
e solo lascia qua e là filtrare
come da un tendone rotto,
taglienti sprazzi di chiarore,
lucide lame che paiono cadere
da un altro e luminoso mondo.

Rari e sbiancati uccelli,
come cartacce nel cielo sparse
rapite da vortici e correnti,
sono a forza quasi sbatacchiati
incontro al vento che mulina.

Tenendosi stretto nella rigida cerata,
chi sta, osserva
e si sente lui centro della bufera,
come fosse il pernio cosciente
di uno sconvolto cosmo
di sibili e sciacquii sinistri,
in quell’imprecar di spiriti furenti.

In quell’urlare di flutti e scogli
Fra quei lamenti di roccia e vento.

Alessandro Agostini (Serravalle - PT)

Dettagli
Categoria: Premio Maria Maddalena Morelli
Pubblicato: 09 Agosto 2024
Visite: 1289

Mariella Bettarini

Motivazione Premio Speciale

Foto e intervista a Mariella Bettarini
(in costruzione)

Inaugurandosi un premio speciale all’insegna del femminile in sintonia con il femminile dell’antica poetessa pistoiese dedicataria del premio, la Giuria del «Premio Maddalena Morelli-Corilla Olimpica» riconosce in Mariella Bettarini una delle voci più significative, autorevoli e necessarie della poesia italiana contemporanea.

Una navigazione di lungo corso nel mare delle lettere e dell’impegno civile a esso intimamente connesso, che consente di parlare a pieno titolo di un premio alla carriera; e un’esistenza alla poesia dedicata, quella di Mariella Bettarini, che nell’esercizio della poesia ha di continuo trovato nel corso degli anni la sua regola più valida, la sua forma – lei, come i veri poeti, sempre in cerca di libertà – di obbedienza più profonda, la sua realizzazione più remunerativa e più alta. Nel dire questo si pensa in primo luogo alla sua vasta ed originalissima opera in versi approdata a un grande volume di ricapitolazione e di bilancio, inaugurata negli anni Sessanta e tuttora felicemente in corso, ma anche alla sua parallela, allargata, intrinseca e analogamente protratta testimonianza a favore della poesia e dei valori umani e societari di cui la poesia sempre, inevitabilmente, s’incarica.

Un premio insomma non solo alla bravissima autrice di raccolte come Tre lustri ed oltre, Poesie vegetali, Delle nuvole, Asimmetria, Zia Vera – infanzia, La scelta – la sorte, fino all’antologico, compendiario volume di A parole – in immagini del 2008 e ai recentissimi Haiku alfabetici, ma anche alla fondatrice di storiche riviste del secondo Novecento e della contemporaneità di nuovo millennio come «Salvo imprevisti» e «L’area di Broca», all’intellettuale militante, all’affiatata traduttrice di Simone Weil, alla generosa patrona di tanti giovani autori letterariamente ascoltati, incoraggiati e pubblicati nelle collane di «Gazebo» da lei dirette con la compianta Gabriella Maleti. 

E un premio, infine, tributato da Pistoia a una poetessa che ha vissuto e lavorato a Firenze, attestandosi come umile e operosa presenza al seguito e per molto tempo al fianco di grandi poeti come Carlo Betocchi e Mario Luzi all’interno di quegli splendidi ed inclusivi territori di riconoscimento di se stessi attuati per via di differimento – attraverso suoni, parole e immagini – nelle complesse, tragiche ed esaltanti vicende del mondo. Grazie al sogno e all’immancabile risveglio in chiave coscienziale che la dimensione poetica alimenta, Mariella Bettarini ha dato un senso alla sua vita. Ma facendo questo – in molti modi e secondo molte accezioni, ma sempre nel segno della poesia – ha umanamente rassicurato e accresciuto anche la vita degli altri.

Per tutto questo, Mariella, a nome di tutti grazie.

Marco Marchi


Nella Foto: Mariella Bettarini, Matteo Mazzone

Dettagli
Categoria: Premio Maria Maddalena Morelli
Pubblicato: 09 Agosto 2024
Visite: 1137

Pagina 5 di 18

  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
  • 6
  • 7
  • 8
  • 9
  • 10

Feed

Feed

Login Form

  • Password dimenticata?
  • Hai dimenticato il tuo nome utente?