I Premi Letterari di Associazione Etruria Faber Music
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I premi letterari di "Etruria Faber Music"

Giulia Venturi

Premio Maria Maddalena Morelli "Corilla Olimpica" - Città di Pistoia
VII Edizione 2024

Sezione "Adulti"
I Premio

Giulia Venturi

Motivazione: Echi stilistici della poesia crepuscolare ed emulazione della cosiddetta “poesia delle piccole cose” connotano le liriche di Giulia Venturi, intitolate Questa mattina il bosco e Settembre. Tu crescevi. Nella prima, l’autrice si rivolge con timida graziosità alla naturalità di un bosco: tale paesaggio vago e indefinito nel tempo e nello spazio, tutto sospeso, pervaso e invaso in un’atmosfera nirvanica, ha la funzione di sviluppare un dialogo ineffabile che si esaurisce in un’auscultazione privata e intimistica. Solo la natura, nella sua primordialità intatta, è protagonista e fonte inesauribile di una ristorazione panica a quel «cammino di male» costituito dalle pene e dalle sofferenze che – per estensione – connotano la vita di tutti gli esseri umani. Nella seconda poesia, il periodo settembrino e la descrizione della fine dell’estate e del conseguente inizio dell’autunno divengono pretesti allegorici per una riflessione generale sui cambiamenti e sui passaggi obbligati nella vita. Così, la natura antropomorfizzata e il realismo cosale trasudano e riflettono – mediante correlativi-oggettivi – emozioni, sensazioni e accadimenti propri dell’esperienza privata dell’autrice.

Matteo Mazzone

Questa mattina il bosco

Questa mattina il bosco
mi premia col silenzio
tanto che le tue parole
mi sembrano offensive
uno stupro all’ineffabile
la mia loquela fallibile
contro il sempiterno sussurro delle foglie.

Si apre il pensiero infinito
all’indefinito biancheggiare di nebbia.

Cos’è reale?
Questo abete secolare,
la mia schiena sudata
questo perseguire un cammino di male?

Rimorsi mordono la vista familiare
delle abetine fitte da far paura
ai corpi sfiniti di nostalgia.

Settembre. Tu crescevi

Settembre. Tu crescevi,
nei sussurri di pioggia
che ti scollava la festa di dosso
nella solitudine che ingialliva
in un colore cruento
dentro ai bicchieri che ritrovavano
qualche loro spazio sulle credenze
incrostate dal correre di agosto.

Tu crescevi e prendevi il tuo posto
tra chi adora sentire
il silenzio armeggiare
con la pazienza fedele, autunnale
dentro un giorno dolcemente irreale.

Giulia Venturi (Orsigna, Pistoia - PT)

Dettagli
Categoria: Premio Maria Maddalena Morelli
Pubblicato: 08 Agosto 2024
Visite: 993

Sara Bertin

Premio Maria Maddalena Morelli "Corilla Olimpica" - Città di Pistoia
VII Edizione 2024

Sezione "Scuole"
Categoria "Istituti Superiori"
I Premio Assoluto

Sara Bertin

Motivazione: Parole stilisticamente semplici e immagini bozzettistiche strutturano le composizioni poetiche della giovane poetessa Sara. L’evocazione di una potente presenza femminile, còlta nella sua evanescenza e inserita in un’atmosfera angosciosa e di sospensione surreale, diventa la trama con cui costruire la lirica Coincidenze. Solo nella desertica solitudine e nella fissità cosmica è possibile un nuovo incontro fra la giovane poetessa e l’interlocutrice, che rimane però oscura e avvolta in un alone enigmatico e misterioso.

Nella lirica Gocce, invece, l’autrice narra e descrive analiticamente il destino di ciascuna goccia che compone la pioggia, ossia quello di frantumarsi a terra. E’, dunque, la rappresentazione monotona e dolorosa – seppur autocosciente e consapevole – di un’agonia ripetitiva e che può, in qualche modo, analogicamente e allegoricamente legarsi al destino della vita umana.

Matteo Mazzone

Gocce

La goccia dal cielo strapiomba
nel terreno, a capofitto, istintiva
forse perché troppe cose ambiva.
Silenziosa nel suo veloce
ed esausto viaggio, lo scroscio
nel terreno è il primo e ultimo
avvertimento d’un dolore saggio.
Non siamo, noi piccoli esseri
desiderosi, tante piccole gocce?
Dal tratto metafisico allo spazio fisico
silenziose, subiscono, gioiscono,
e periscono.
Legate tra loro da prassi comune.
Decise, impavide e monotone,
compreso il loro movimento,
la dinamica le congiunge
allo sfracellamento.
Che sia per desiderio, amore,
semplice o cruenta morte
o per pura follia, la vita
per loro e un’ampia agonia.

Coincidenze

La torre, la dorata chioma
uno sguardo, la parola è in coma.
Occhi azzurri come il mare,
labbra rosse e carnose,
dolci e aspre come more,
lievemente lei muove.
Tanta è l’ansia e il sospiro,
neppure al funesto grido
io mi giro.
Bloccato è l’universo,
solo io e te, il resto è deserto,
che giace, se ne compiace.
Potente è la presenza,
ancora non pronta la confidenza,
per questo è coincidenza.

Sara Bertin (Monterosso al Mare - SP)

Dettagli
Categoria: Premio Maria Maddalena Morelli
Pubblicato: 08 Agosto 2024
Visite: 1042

Gennaro De Falco

Premio Maria Maddalena Morelli "Corilla Olimpica" - Città di Pistoia
III Edizione 2019

Categoria "D" (Adulti)
II Premio
Gennaro De Falco

Motivazione E' poesia della presenza-assenza, della stasi e del dinamismo quella che connota i versi di Πάντα ῥεῖ e di Via El Alamein, 67 del poeta Gennaro De Falco. Nella prima riecheggia il motto del filosofo Eraclito: in una realtà intrisa di storia e inderogabilmente obbligata al divenire delle sue cose, si contrappongono quadri-immagini liberi di accennare al presente e al passato, svincolandosi così dagli statici criteri della cronologia degli eventi. In questo tempo dinoccolato, la figura femminile – metafora dell’amore – è parte dell’intimità atemporale del poeta, che sembra fungere da collante tra le due realtà l’ultimo verso: «e non c’era lesione tra te e il mondo». La poesia Via El Alamein, 67, ambientata a Milano, si mostra come un contemporaneo canto d’amore crepuscolare: la pesante routine di una metropoli e il suo traffico, l’ultimo autobus vuoto e forse poco profumato, il capolinea deserto, il finestrino forse opacizzato dai fumi del giorno. E proprio su questo finestrino, solo l’ombra della donna (o dell’amata?) si appoggia: un’apparizione salvifica, quasi angelica, tanto che il «nome» di lei «non ha più sillabe».

Matteo Mazzone

Via El Alamein, 67

Ci ammutiniamo,
ripetiamo la perpendicolare della carezza
tracciamo il rischio della collisione.
Questo è il compiersi dell’amore
astrarre la trasformazione, rinnegare
l’ipotesi nominale del tempo
quel tempo che finisce
inaudito e improvviso
nel grande gorgo di Milano
quando si spegne per sempre
la luce bianca della corsia
e si perde il centro,
esplode l’atomo, si frantuma l’universo.
Così pare vuota l’ultima corsa della 92,
nessuno al capolinea che aspetta, solo la tua ombra
appoggiata al finestrino.
Il tuo nome che non ha più sillabe.

Gennaro De Falco (Crotone)

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Categoria: Premio Maria Maddalena Morelli
Pubblicato: 08 Agosto 2024
Visite: 1687

Emanuele Alimonti

Premio Maria Maddalena Morelli "Corilla Olimpica" - Città di Pistoia
VI Edizione 2023

Categoria "C" (Istituti Superiori)
I Premio Assoluto

Emanuele Alimonti

Motivazione: Parole semplici sono quelle che accompagnano i pensieri notturni del giovane Emanuele. La sua è un’ispirazione che solca, in "Ai piedi della luna", i versi di alcuni grandi poeti della nostra letteratura, come Leopardi, Rodari, Merini mentre, nella lirica "Solo", l’eco è quella pascoliana. Continui sono i rimandi alla semplicità dell’infanzia, e alla figura di un bambino che alza, stupito, gli occhi al cielo: il tutto rimanda a uno struggente spaccato di realtà, caro alla memoria di ciascun osservatore silenzioso, e a immagini delicate ma incisive che evocano al tempo stesso suggestione, nostalgia e disincanto per una risposta che mai arriverà. Comun denominatore delle due poesie è il bisogno di volgere lo sguardo al cielo in cerca (e nella ricerca) della propria interiorità e della propria anima. Una silloge, dunque, compatta e ben costruita, che merita di aggiudicarsi il premio.

Erika Bertelli

Solo

Nella notte di San Lorenzo
rimasi a guardare
le stelle cadenti.

Ero solo
e solo restai,
fissando il cielo.

Sopra ai miei occhi
scie luminose passavano
e il cielo solitario scuriva.

Trovai me stesso
immerso in quel cielo
che gradualmente moriva.

Emanuele Alimonti (Guardiagrele - CH)

Dettagli
Categoria: Premio Maria Maddalena Morelli
Pubblicato: 08 Agosto 2024
Visite: 1918

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