I Premi Letterari di Associazione Etruria Faber Music
Benvenuti sul sito dedicato ai nostri prestigiosi premi letterari. Scopri di più sui nostri concorsi e sui vincitori delle edizioni passate.
  • Home
  • PREMIO "F. PETRARCA"
    • Giuria
    • Edizioni e Vincitori
    • Bando di Concorso
  • PREMIO MARIA MADDALENA MORELLI "CORILLA OLIMPICA"
    • Le Opere Premio
    • Giuria
    • Edizioni e vincitori
    • Premi Speciali Conferiti
    • Bando di Concorso
  • GALLERIA
  • COLLABORAZIONI
  • CONTATTI
  1. Sei qui:  
  2. Home
  3. Premio Petrarca

I premi letterari di "Etruria Faber Music"

Io di Cicini Nobilia Benedetto

Premio "F. Petrarca" - Città di Arezzo
IX Edizione 2025
Categoria "Piccoli Poeti"
I Premio

Io

Io sogno di giorno

Io parlo da solo

Io corro da fermo

Io prendo le mie mani

Io parto per le vacanze

Io esco dalla tomba

Benedetto Cicini Nobilia (Roma)

Motivazione: Breve descrizione in prima persona di azioni e gesti che, come si evince dall’ultimo verso, hanno, per il giovanissimo autore, un sapore ed effetto di rinascita.

Dettagli
Categoria: Premio Petrarca
Pubblicato: 15 Novembre 2025
Visite: 73

Se ci fossi stato di Luciana Battista

Premio "F. Petrarca" - Città di Arezzo
IX Edizione 2025
Categoria "Adulti"
III Premio

Se ci fossi stato

So che se ci fossi stato

mi avresti preso per mano

e accompagnato nel mio

ultimo pezzo di strada

 

Avresti riso delle mie gioie

e sofferto dei miei dolori

avresti sorriso delle mie nevrosi

e consolato le mie paure

 

Avresti guardato con affetto

anche le mie rughe

e il mio incedere incerto

 

Mi avresti amato…

 

Ma non ci sei stato

e ora mi manchi

figlio mai nato.

Luciana Battista (Gorgonzola - Milano)

Motivazione: Struggente poesia dedicata ad un “figlio mai nato” e alle gioie e dolori che con lui non ha potuto condividere. Il componimento è impostato, come si evince dal titolo, come un’aspirazione mai realizzata.

Dettagli
Categoria: Premio Petrarca
Pubblicato: 15 Novembre 2025
Visite: 75

11 Febbraio, la valle e l'aurora di Luciano Giovannini

Premio "F. Petrarca" - Città di Arezzo
IX Edizione 2025
Categoria "Adulti"
II Premio ex aequo

11 Febbraio, la valle e l'aurora

Ad Amelia Rosselli, musicista, poetessa e traduttrice
dell’opera di Sylvia Plath alla quale si sentiva intellettualmente ed emotivamente legata.
Entrambe morirono per suicidio l’11 febbraio,
nel 1963 la Plath, nel 1996 la Rosselli.

Sylvia, me ne vado 

e lo faccio senza far rumore 

come fossi nube o polline di maggio, 

una goccia di rugiada, 

la neve o un raggio.

 

Me ne vado 

perché son satura di pioggia fino al cuore,

lascio al vento i miei sogni,

le mie ottave e il mio tremore.

 

Me ne vado,

volo via da questo mondo 

che si esprime solo in prosa,

e diverrò eterna come un verso, 

come una rosa.

 

Sylvia presto saremo intrecciate 

come fili di cotone

e ogni nostro sentire si farà parola,

tu sarai valle ed io l’aurora.

 

“Perdonatemi, perdonatemi, 

perdonatemi,

vi amo”.

Luciano Giovannini (Roma)

Motivazione: Poesia delicatissima ed insieme vibrante: parole d’ addio alla vita che l’autore immagina rivolte da dalla poetessa Amelia Rosselli alla poetessa Silvia Plath. Due figure legate dall’amore per la poesia ed entrambe suicide l’11 febbraio, a trentatré anni di distanza l’una dall’altra.

Dettagli
Categoria: Premio Petrarca
Pubblicato: 15 Novembre 2025
Visite: 63

Ti ho visto di Manetti Cinzia

Premio "F. Petrarca" - Città di Arezzo
IX Edizione 2025
Categoria "Adulti"
I Premio

Ti ho visto

Ti ho visto intriso di dolore,

gli occhi spenti incollati a terra,

le membra dilaniate,

tra palazzi sventrati a Kiev.

 

Ti ho visto tra i boati di esplosioni,

inghiottito dalle macerie

come brandello usato,

mentre stringevi nel pugno terra di Palestina.

 

Ti ho visto mentre carezzavi

grida di bimbi impauriti nella notte,

invasa dalle bombe intelligenti

nel cielo di Baghdad.

 

Ti ho visto tra le preghiere dei migranti,

mentre l’eco della tempesta,

s’infrangeva sugli scogli

annegato in mare fra mille inermi creature.

 

Ti ho visto nell’eco delle pietre d’inciampo,

deportato nei campi di sterminio,

ridotto in cenere, senza dignità,

fluire nella Storia che inesorabile si ripete.

 

Urla mute di un’Umanità ferita

che mordono la coscienza,

e si confondono con il rumorio del Mondo,

lasciandoci alla deriva.

 

Ti ho visto, lo sguardo muto, incollato al telegiornale,

nella anestesia indifferente del Mondo,

impotente dinanzi all’orrore

e sazio di miraggi senza un domani.

Cinzia Manetti (Poggibonsi - SI)

Motivazione: Poesia di forte impronta civile che ripercorre i drammi e le ferite inferte da guerre, stermini, migrazioni, in contrasto con l’ ”anestesia indifferente del Mondo”. Componimento composto da sette quartine di decasillabi e ottonari e sorretto dall’anafora di “Ti ho visto”, di quasimodiana memoria.

Dettagli
Categoria: Premio Petrarca
Pubblicato: 15 Novembre 2025
Visite: 82

Pagina 2 di 23

  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
  • 6
  • 7
  • 8
  • 9
  • 10

Feed

Feed

Login Form

  • Password dimenticata?
  • Hai dimenticato il tuo nome utente?