I premi letterari di "Etruria Faber Music"
Premio "F. Petrarca" - Città di Arezzo
VIII Edizione 2024
Categoria "Canzoniere"
I Premio
Parole
Parole di veleno,
tessute in fil di seta
dal ragno della discordia
con un’unica meta:
renderti triste in un baleno.
Parole di spensieratezza,
che ti sollevano il morale
dolci come una carezza
intense come un temporale
che illuminano anche
il tuo dì più oscuro.
Parole di coraggio,
che come fiori a maggio
danno grande speranza
in un mondo di malcreanza
dove il bene è il male
e quest’ultimo è sempre tale.
Dario Xavier Brunelli (Cadorago - MI)
Motivazione: Tre strofe costituiscono un coinvolgente crescendo emotivo ben veicolato dalle scelte lessicali e dall'efficacia delle rime.
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Premio "F. Petrarca" - Città di Arezzo
VIII Edizione 2024
Categoria "Canzoniere"
II Premio
Pioggia d'estate
La prima goccia scende solitaria
e quando si posa, viene crudelmente
inghiottita dalla terra.
Poi, arriva la seconda, sua sorella,
ma un albero, impietosito,
muove una fronda e la raccoglie.
I cavalli e le giumente chiamano
i propri puledrini stanchi
dopo una lunga giornata.
Le rondini volano basse
e i ragni si rifugiano nelle case:
chi siamo per scacciarli?
La terra non è tutta nostra.
Il cielo piange. Gli piace osservarci
da lassù, e non vuole a sera che noi
torniamo a casa. Ignaro che così
ci fa scappare prima.
Quando se ne accorge, si scatena
e crea il temporale, urlando e
liberando elettriche scosse.
Poi si calma, e fa apparire
un ponte di sette nastri colorati.
Più ci avviciniamo, più s’allontana:
è come la felicità che, apparente, c’inganna,
facendoci credere di essere già lì,
pronta ad afferrare a nostro piacimento,
quando siamo noi a doverla creare.
Lo sapeva bene, il temporale,
che muore solo per l’arcobaleno.
Casilda Chiara Cevoli (San Nicola La Strada - CE)
Motivazione: Il componimento si fa apprezzare per le immagini di forte valenza emotiva e l'efficacia della struttura metrica a strofe irregolari.
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Premio "F. Petrarca" - Città di Arezzo
VIII Edizione 2024
Categoria "Canzoniere"
III Premio
Atto 2, scena 7
La notte scende sul sipario astrale.
Il Sole con le nuvole van via.
Tutto tace: ma poi all’improvviso
qualcuno, o qualcosa, entra nel teatro.
Toglie il soprabito e inizia a ballare.
È la Luna, vola al buio leggiadra,
illuminata sol dalle sue stelle.
Passan le ore, ché la Luna balla,
è senza schemi, libera, finché poi
il Sole non spalanca la gran porta.
Si guardano i due opposti, un momento,
un attimo, negli occhi: il Sole vede
la danza della Luna, della Luna,
che invece vede lo splendor del Sole.
Poi la Luna scompare silenziosa.
I due continueran sempre a tornare
a quel teatro, ma senza incontrarsi
più. C’è stato un error, dicono loro.
Ma nel profondo il Sol s’è reso conto
che lui danzava sì perfettamente,
ma era prigioniero del suo schema.
La danza della Luna era diversa,
ma libera, au contraire, era la Luna.
La Luna, invece, ha visto lo splendore
del Sol, eppur non s’è giammai fermata
e l’ha guardato bene nel profondo,
scoprendo un esser dal cuore gentile.
Così, senza vedersi mai gli opposti,
ridorderanno quel momento raro,
perché, in verità, l’hanno scoperto:
di esser l’uno lo specchio dell’altra.
Casilda Chiara Cevoli (San Nicola La Strada - CE)
Motivazione: Un misterioso approccio surreale fra la luna e il sole con la loro valenza simbolica, descritto con simpatica originalità.
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Premio "F. Petrarca" - Città di Arezzo
VIII Edizione 2024
Categoria "Adulti"
III Premio ex aequo
La casa dove il tempo si è fermato
La casa ove il Tempo s'è fermato
echeggia di silenzio e le pareti
riflettono le ombre del passato
tacendo con la notte i suoi segreti.
Non v'è rintocco, nè alcun ticchettio
a scandire gli attimi del giorno,
di alcun uccello s'ode il cinguettio
non c'è trepida attesa d'un ritorno.
Immobile è l'aere d'ogni stanza
spenta è la legna, pronta, nel camino
che accolse della fiamma l'eleganza
e del fuoco il calore ballerino.
Muti orologi segnano eterni
attimi, intrappolati tra lancette
nere qual croci, fredde come inverni
che svanirono tra le bianche vette.
Nella casa ove il Tempo s'è fermato
aleggia il profumo dell'Assenza,
denso aroma di dolore e d'impotenza
che attende chi non è mai tornato.
Lavinia Cioli (Pistoia)
Motivazione: Il tempo "fermato" è quello di una casa vuota ormai d'affetti, di suoni e di calore vitale. Pregevole il ritmo e l'uso della rima alternata che scandiscono "il profumo dell'assenza".
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