I premi letterari di "Etruria Faber Music"
Premio "F. Petrarca" - Città di Arezzo
VIII Edizione 2024
Categoria "Ragazzi"
II Premio
Tempo
Tempo, scorri,
scorri come non mai,
tappe non esistono,
stanco mai sarai.
Tempo, scorri,
scorri come non mai,
perché sono impaziente
di quello che mi accadrà.
Tempo non correre,
tempo rallenta,
ch’io voglio godermi
l’attimo che è adesso.
Tempo non correre,
tempo rallenta,
passi fulmineo
ma, ti prego, fermati.
Tempo bastardo,
tempo cattivo,
sei come un trenino
e l’attimo è finito.
Tempo bastardo,
tempo cattivo,
ora sei passato
e mai più ti riavrò!
Andrea Albanese (Pozzilli - IS)
Motivazione: La poesia è un caldo e vibrante, quanto impossibile appello al tempo perchè si arresti. Ma il tempo è... "bastardo"!
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Premio "F. Petrarca" - Città di Arezzo
VIII Edizione 2024
Categoria "Ragazzi"
III Premio
8 miliardi di clessidre
Chi è morto ieri sera
aveva piani per questa mattina,
chi è morto questa mattina
aveva piani per domani
nessuno sa
quanta sabbia contiene la tua clessidra
quella che determina gli attimi della tua breve
o lunga
permanenza
qui in questo universo
e neanche unendo
tutti gli orologi del mondo
recupererai il tempo perso
quello passato troppo in fretta
quello che rimpiangi sia finito
quello che ringrazi il Signore sia trascorso
e mentre le lancette scorrono
mentre leggi questa poesia
qualcuno i piani futuri non potrà realizzarli
poichè nessun granello scende più
nella loro clessidra.
Elisa Bencini (Sesto Fiorentino - FI)
Motivazione: Un luogo comune, la brevità della vita e l'incombere della morte, rivisitato con l'allusiva originalità di un'efficace metafora.
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Premio "F. Petrarca" - Città di Arezzo
VIII Edizione 2024
Categoria "Adulti"
II Premio
Alyan Kurdi
Lo sento il freddo del mare
in quella notte imboccata contromano,
appesa, invisibile, ad un viaggio
che più non può tornare indietro.
Bodrum, sulla spiaggia la risacca
di un bimbo rimbocca le vesti,
culla, all’onda lenta del mattino,
del sonno senza peso della morte.
No, non è della madre il dolce nido
che lieve tiene a sé la sua creatura.
Avversa giunse presto quella sera,
acque oscure, silenziose e senza fondo,
sottile cupo vetro delle onde,
neri dadi gettati dalla sorte.
Povera madre,
nel gorgo di un gommone rovesciato,
l’abisso ha sciolto il disperato abbraccio
e di terrore arranca un muto grido.
Notte che dirada all’orizzonte,
allagata da una luce senza sole,
dolore alla bruma attorcigliato,
impigliato allo stipite dell’alba.
Maglietta rossa, calzoncini azzurri,
il visino sulla sabbia abbandonato,
ed il suo nome, Alyan,
voluta di incenso che sale,
un inshallah appena sussurrato.
Il tempo si è spezzato in fondo al mare,
pentagramma che si chiude nel silenzio,
ma al di là della vita, sulla soglia,
d’un tratto si guarisce dalla morte.
È il laccio slegato in un respiro,
tenerezza che torna nel sorriso,
luce sulle ombre sgualcite del mondo,
sulla sua pietà scritta a matita.
Remo Mari (Monte San Savino - AR)
Motivazione: Il componimento descrive con immagini tenere e insieme dolorose la tragica vicenda di un bimbo emigrante sbattuto sulla spiaggia. Pregevole il ricorso a termini legati al paesaggio e all'origine dell'innocente naufrago.
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Premio "F. Petrarca" - Città di Arezzo
VIII Edizione 2024
Categoria "Piccoli Poeti"
I Premio
Al mio papà
Caro papà,
tantissimi auguri
sai che il tuo amore abbatte tutti i muri.
Tu già lo sai,
sei il migliore del mondo,
prendimi per mano e facciamo il girotondo.
Tu per me sei il re di una fiaba vera
E in questa storia non esiste magia nera.
Quando giochiamo la sera nel letto
Io mi diverto come sul tetto
Se noi guardiamo i film sul divano
Con Totò e Peppino da pazzi ridiamo.
Cappuccetto e Pollicino
Li confondi con Pinocchio il burattino.
Mi insegni le voci a imitare
E per di più mi insegni a suonare.
Ogni papà è davvero speciale,
ma tu, per me, sei professionale
Letizia Giordano (Vibo Valentia - VV)
Motivazione: Il componimento si impone per la gentile freschezza del linguaggio e l'autenticità del sentimento.
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