Premio "F. Petrarca" - Città di Arezzo
IX Edizione 2025
Categoria "Adulti"
II Premio ex aequo

11 Febbraio, la valle e l'aurora

Ad Amelia Rosselli, musicista, poetessa e traduttrice
dell’opera di Sylvia Plath alla quale si sentiva intellettualmente ed emotivamente legata.
Entrambe morirono per suicidio l’11 febbraio,
nel 1963 la Plath, nel 1996 la Rosselli.

Sylvia, me ne vado 

e lo faccio senza far rumore 

come fossi nube o polline di maggio, 

una goccia di rugiada, 

la neve o un raggio.

 

Me ne vado 

perché son satura di pioggia fino al cuore,

lascio al vento i miei sogni,

le mie ottave e il mio tremore.

 

Me ne vado,

volo via da questo mondo 

che si esprime solo in prosa,

e diverrò eterna come un verso, 

come una rosa.

 

Sylvia presto saremo intrecciate 

come fili di cotone

e ogni nostro sentire si farà parola,

tu sarai valle ed io l’aurora.

 

Perdonatemi, perdonatemi, 

perdonatemi,

vi amo”.

Luciano Giovannini (Roma)

Motivazione: Poesia delicatissima ed insieme vibrante: parole d’ addio alla vita che l’autore immagina rivolte da dalla poetessa Amelia Rosselli alla poetessa Silvia Plath. Due figure legate dall’amore per la poesia ed entrambe suicide l’11 febbraio, a trentatré anni di distanza l’una dall’altra.