I Premi Letterari di Associazione Etruria Faber Music
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Come ragnatela

Premio "F. Petrarca" - Città di Arezzo
I Edizione 2016
Categoria "Adulti"
I Premio

Come ragnatela

E come il ragno che intesse la sua tela,
il tempo ed i pensieri intessono una trama,
splendido merletto diventa il mio ricordo,
immagine di un tempo,
vissuto, assimilato e poi trascorso.

Il grande fiume nato nella mente,
da debole fluire diventa cosa grande,
riflesso di una vita, complessa tessitura
e i fragili ricordi si intrecciano fra loro,
ergendosi a pilastri di storia palpitanti.

Là dove il fiume scorre 
E tutto quanto ingloba,
dal fremito gioioso, al tempo forse vuoto
ma saturo di vita che in esso dentro annega:
messaggero impietoso, di un tacito tormento,
sfiorato appena nato, da un alito di vento.

Di calde sensazioni, di fredde frustrazioni 
è intriso questo tempo
e ciò che ne rinasce, è come ragnatela
che colma di pensieri fra loro avviluppati
in un fulmineo istante, di nuovo liberati

ma solo nel ricordo, recondita armonia
giace lo spazio datomi
nel tempo mio di vita
e questo rimembrare anche di un sol pensiero
la renderà infinita
immagini immortali che forse danno un senso
al gioco della vita.

Fiorenzo Giovannelli (Pistoia)

Motivazione: La composizione, ricorrendo ad un andamento ritmico ben strutturato e a varie similitudini e metafore, esprime un senso della vita gioioso e al tempo stesso consapevole del suo limite. Apprezzabile la padronanza del linguaggio.

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Categoria: Premio Petrarca
Pubblicato: 08 Agosto 2024
Visite: 978

L'andare e il senso

Premio "F. Petrarca" - Città di Arezzo
I Edizione 2016
Categoria "Adulti"
III Premio

L'andare e il senso

Cambia colore l’andare,
mentre attraverso i giorni.
Il cuore instancabile aspetta,
il viaggi è sempre ritorno.
Di giorni in cui germogliano risposte,
di luci nordiche risplende il mio amore.
Così’ a lungo ti chiamo
Che anche nel sonno mi rispondi,
nuda, da darti in pasto il cuore.
Oggi o domani,
qui o altrove,
non ha cambi di stagione il mio desiderio.
Fantastico errore divino,
sognato, inestricabile annodarsi di carne
ci eleva ad infinito.
D’altro, poco so dirti.
Se gli adii sono la regola,
per noi, amore,
prego solo le eccezioni.

Maria Antonella Sozio (Venafro - IS)

Motivazione: La poesia declina un forte sentimento amoroso attraverso un andamento ritmico lento e ben pausato e immagini inconsuete, collocandolo su una linea temporale di infinito.

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Categoria: Premio Petrarca
Pubblicato: 08 Agosto 2024
Visite: 948

Anthea, sereno sogno di morte

Premio "F. Petrarca" - Città di Arezzo
I Edizione 2016
Categoria "Adulti"
II Premio

Anthea, sereno sogno di morte

Alle sponde luminose della mitica Anthea,
lambita da lento cristallo liquido,
dove note si fondono, soave chiarore d’arancio,
giungemmo,
e ammirammo stupiti,
la lucida quiete di quel luogo senza tempo,
il canto silenzioso dell’effimero,
che nasce e si trasforma,
modulando nei toni dell’iride acquosa.

Bevemmo il dolce liquore della giovinezza
Respirammo la vastità del cosmo
Tutti i quesiti ebbero risposta.

.

Paola Musticchio (Arezzo)

Motivazione: Versi di grande suggestione che evocano un luogo mitico fuori del tempo, quieto e fascinoso, l’ultimo approdo ove ricongiungersi con l’infinito è la risposta a tutti i quesiti

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Categoria: Premio Petrarca
Pubblicato: 08 Agosto 2024
Visite: 1064

Livorno, ombra di gioventù

Premio "F. Petrarca" - Città di Arezzo
V Edizione 2020
Categoria Adulti
I Premio

Livorno, ombra di gioventù

È questa diga che racchiude
con linea circolare l’orizzonte
il limite che non oso varcare.

Al di là un universo bramat
e sconosciuto: oltrepassare
lo sguardo vigile del faro,
spingersi al largo, verso la Meloria,
inseguire l’ombra azzurra dell’Elba,
oltre la Capraia, mentre uno spicchio
aspro d’Apuane s’affaccia
di lontano, sopra il mare…

Livorno, ombra di gioventù,
scrigno prezioso di affetti
ormai lontani, questa pioggia
di stelle in quest’agosto
t’illumina di sogni mai svaniti.

Placido è lo sciacquio della
risacca: la terrazza Mascagni,
più oltre i fossi, gli scali dei
mercanti del passato, sotto la
Darsena docile e paziente
offrono ai sogni dolce

insenatura: nell’ombrosa
frescura della sera i miei
pensieri inseguono un sorriso
che la risacca non può cancellare.

Solcano il cielo frammenti di cometa,
imago infranta dei sogni che cantavo:
a palpebre abbassate, mio malgrado,
è quel sorriso che colma la mia notte.

Elisabetta Biondi Della Sdriscia (Roma)

Motivazione
In questa poesia la città di Livorno diviene sfondo dei sogni di gioventù dell’autore e dell’ansia di quel tempo a spingersi oltre il “limite” geografico cittadino, qui descritto, con immagini nitide, come un dolce riparo. Si delinea un ritorno che, nonostante tutto, si “colma” di un sorriso. Pregevole la musicalità dei versi, l’uso dell’enjambement, la originale costruzione sintattica e il susseguirsi dei dettagli paesaggistici

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Categoria: Premio Petrarca
Pubblicato: 08 Agosto 2024
Visite: 975

L'ultima Fermata

Premio "F. Petrarca" - Città di Arezzo
V Edizione 2020
Categoria Adulti
II Premio

L'ultima fermata

Madrid, stazione di Atocha

Finalmente rivedo
ragazzi baciarsi sulla banchina
in attesa del treno della gioia.
La primavera incalza
e gli istinti escono
dal letargo del lungo inverno,
ombre perdute nei viali
delle vane speranze.
Si guardano negli occhi
e s’accarezzano con lo sguardo,
poi sorridono alla scoperta
dell’intesa ritrovata,
sussurrano poche parole,
respiri profondi,
una risata e via.

Simili ragazzi immagino
sul treno della follia,
quale sarà stato l’ultimo
sguardo prima della fermata
della vita,
speranze finite in quella tragica
mattina, una come tante,
ma ora non più.
M’angoscia la viltà del gesto,
uomini e donne normali erano,
aquiloni legati al cielo,
e rubavano ogni istante
alla fatica del vivere,
per conservarsi vivi
ai propri figli,
anime perdute.

Pietro Catalano (Roma)

Motivazione
La poesia, suddivisa in due lunghe strofe, mette a fuoco momenti diversi nel tempo riferiti alla Stazione Atocha di Madrid, sede nel 2004 di un attentato. La gioia con cui alcuni giovani aspettano oggi il treno, scambiandosi tenerezze, è amaramente confrontata con le speranze troncate di altri giovani, vittime del vile gesto. Il linguaggio e lo stile sono freschi, puntuali nel cogliere stati d’animo dell’autore e dei protagonisti.

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Categoria: Premio Petrarca
Pubblicato: 08 Agosto 2024
Visite: 995

Il vento silenzioso della morte

Premio "F. Petrarca" - Città di Arezzo
V Edizione 2020
Categoria Adulti
III Premio

Il vento silenzioso della morte

È un vento silenzioso quasi astratto
a trascinarci verso l’orizzonte
che appare come l’orlo dell’abisso
a noi viventi all’ombra della morte.
La piazza vuota al colmo del mattino
rende lo sguardo muto e sconsolato
a chi quasi a difendersi dal nulla
s’affaccia appena ai bordi della vita.
Il tempo sembra immobile, è un tormento
come una spada pronta a trapassare,
che fissa ad un centimetro dal cuore
non indietreggia né si lascia andare
al colpo che dilegua l’agonia.
Stammi vicina amica mia speranza
rinuncia ai tuoi propositi di fuga
da questa terra amara e maledetta,
rendimi almeno un palpito di luce.
Fa’ sì ch’io qui non resti a consumarmi
tra pile di ricordi e di rancori
ma possa ancora prendere per mano
la donna mia che attende sulla soglia
avvolta nel vestito dell’amore.

E se grida più forte la tempesta
e la paura annera ogni sorriso
perché il nemico occulto ci divora,
tu non abbandonarci alla deriva
ma guidaci nel tempio dell’aurora,
lontano, via da questa infausta notte.
Insegnaci ad usare le parole
raccolte lungo i viali del silenzio
per colorare di nuova bellezza
il volto sfigurato della vita.
Vedrai ritorneremo a camminare
con gli occhi accesi dalla meraviglia,
e finalmente ancora a respirare
il brivido innocente di un abbraccio. 

Vittorio Di Ruocco (Pontecagnano - SA)

Motivazione
La poesia, nata forse nei tempi del lockdown, esprime l’angoscia di un “tempo immobile” e di un lungo momento di dolore. L’autore, rivolgendosi all’”amica speranza”, la invita a non abbandonarlo e ad aiutarlo a ritrovare la “nuova bellezza” della vita. Parole chiave del testo l’antitesi ‘luce-ombra’ e ‘aurora-notte’. Il ritmo, pur nel tono triste del componimento, è sostenuto e si avvale dell’uso esperto dell’endecasillabo.

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Categoria: Premio Petrarca
Pubblicato: 08 Agosto 2024
Visite: 977
  1. Motivazioni Poesie Segnalate V Ed. 2020
  2. Laurus
  3. Pioggia
  4. Dammi la mano

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