Premio Letterario
“Francesco Petrarca”
Città di Arezzo
VIII Edizione
Bando per l’anno 2024
Scadenza: 10 Ottobre 2024
L’Associazione “Etruria Faber Music” con la collaborazione di “Accademia Petrarca” di Lettere, Arte e Scienza di Arezzo e “Brigata Aretina degli Amici dei Monumenti” indice l'VIII edizione del Premio Letterario “Francesco Petrarca” – Città di Arezzo, riservato a opere edite e inedite in lingua italiana.
Art.1. Il concorso è a tema libero e a sezione unica: poesia. Tale sezione si articola nelle seguenti categorie:
- Categoria “Piccoli Poeti” – Classi IV e V Elementare;
- Categoria “Canzoniere” – Classsi I, II e III Media;
- Categoria “Ragazzi” – Allievi di Istituti di Scuola Superiore;
- Categoria “Adulti” – A partire dal diciottesimo anno di età (non appartenenti alla categoria precedente).
Art. 2 Possono partecipare autori italiani e stranieri con opera in lingua italiana aventi le seguenti caratteristiche:
- da una a due poesie a tema libero, non più di 50 versi ciascuna, di cui una sola sarà scelta dalla giuria;
- gli elaborati devono essere rigorosamente dattiloscritti o stampati o trascritti in formato digitale (computer). Non si accettano testi manoscritti.
- Non possono partecipare autori premiati (I, II, III posto) per la stessa categoria nelle precedenti due edizioni.
Art. 3 Le poesie concorrenti possono essere inviate in una sola tra le seguenti modalità:
- Invio Cartaceo = 2 copie ben leggibili e prive di segno di riconoscimento (pena esclusione) a:
Lavinia Cioli
Premio “Francesco Petrarca – Ed. 2024”
Casella Postale 26
51016 Montecatini Terme (PT)
In questo caso una delle due copie dovrà riportare generalità e recapito del mittente (nome, cognome, indirizzo, numero di telefono, indirizzo email); - Invio tramite Mail all’indirizzo di posta elettronica
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. , (Attenzione: Dimensione Massima degli Allegati 5 Mb)
L’invio dovrà avvenire entro le 23:59 del 10 ottobre 2024 (per l’invio cartaceo farà fede il timbro postale). Il materiale inviato dopo tale data non sarà valido.
Art. 4 I concorrenti dichiarano che l’opera presentata è frutto del proprio ingegno. Nel caso in cui non sia utilizzata la scheda di partecipazione predisposta appositamente per il bando, i partecipanti dovranno allegare agli elaborati la dichiarazione che l’opera è frutto del proprio ingegno e l’autorizzazione al trattamento dei dati personali.
Art. 5 E’ prevista, per la sola categoria adulti, una quota di partecipazione di € 15,00 (comprensiva della quota associativa all’Associazione Etruria Faber Music), dovrà essere versata tramite bonifico bancario a Le donazioni dovranno essere effettuate mediante una tra le seguenti modalità:
- versamento sul conto bancario dai seguenti dati:
BAN: IT40 F030 6914 1031 0000 0002 111
INTESTATARIO: Associazione Etruria Faber Music
CAUSALE: Quota associativa 2024/Nome e Cognome del candidato
Allegare copia dell’avvenuto pagamento all’invio del materiale. - PayPal =
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o paypal.me/EtruriaFaberMusic
Art. 6 La giuria, il cui giudizio è insindacabile, è costituita da: Sergio Castrucci (giornalista e scrittore), Vito Amedeo Cozzi Lepri (Regista teatrale, Dirigente Scolastico a riposo), Patrizia Fazzi (Docente di Lettere Italiane e Latine a riposo, poetessa e critico letterario), Maria Pia Nannini (Docente di Lettere Italiane e Latine a riposo) e presieduta dal Claudio Santori (Pubblicista, storico, Dirigente Scolastico a riposo).
Per garantire la massima trasparenza e regolarità concorsuale, tutti i testi saranno valutati anonimamente e senza alcuna possibilità di ricondurli all’identità dell’autore.
Art. 7 Saranno premiati i vincitori per ciascuna categoria così ripartiti:
Categoria “Piccoli Poeti”, “Canzoniere” e “Ragazzi”:
I Classificato: Targa o coppa, Attestato con motivazione della giuria, pubblicazione dell’Opera sul sito web del premio e buono in libri di libreria a distribuzione nazionale;
II Classificato: Targa o coppa, Attestato con motivazione della giuria, pubblicazione dell’Opera sul sito web del premio e buono in libri di libreria a distribuzione nazionale;
III Classificato: Targa o coppa, Attestato con motivazione della giuria, pubblicazione dell’Opera sul sito web del premio e buono in libri di libreria a distribuzione nazionale.
Categoria “Adulti”:
I Classificato: Pubblicazione dell’Opera sul sito web del premio, Targa o coppa, diploma con motivazione della giuria;
II Classificato: Pubblicazione dell’Opera sul sito web del premio, Targa o coppa, diploma con motivazione della giuria;
III Classificato: Pubblicazione dell’Opera sul sito web del premio, Targa o coppa, diploma con motivazione della giuria;
La Giuria potrà procedere, inoltre, a nominare eventuali Menzioni d’Onore, Segnalazioni e Premi speciali per gli autori ritenuti meritevoli. La Giuria si riserva di non assegnare i tre premi consecutivi per sezioni che non avranno avuto una soddisfacente partecipazione quantitativa, predisponendo, laddove se ne ravvisi la necessità, l’attribuzione di menzioni d’Onore o Segnalazioni.
Art. 8 È a carico dei partecipanti l’onere di informarsi circa tutti gli aggiornamenti e/o eventuali variazioni concernenti il premio, attraverso la periodica consultazione del sito www.premiopetrarca.it o contattando direttamente la Segreteria del Premio all’indirizzo
L’organizzazione non potrà dirsi in alcun caso responsabile per una mancata comunicazione. I nominativi dei finalisti saranno pubblicati sul sito ufficiale del premio, oltre che su siti nazionali di concorsi letterari e su quotidiani locali. I vincitori sono tenuti a presenziare alla cerimonia di premiazione per ritirare il premio.
Art. 9 La cerimonia di premiazione si terrà presso “Casa del Petrarca” (via dell’orto n.28, Arezzo) sabato 16 novembre 2024. (eventuali spostamenti di luogo e di data saranno comunicati). Tutti partecipanti saranno avvisati per tempo e saranno fornite tutte le indicazioni necessarie per raggiungere il luogo della cerimonia.
Art. 10 La partecipazione al premio implica la piena e incondizionata accettazione del presente regolamento e la divulgazione del proprio nome, cognome e premio vinto su qualsiasi pubblicazione.
Per l’iscrizione non si accettano pseudonimi, nomi di fantasia o diversi dalla reale identità dell’autore, previa invalidazione dell’iscrizione senza restituzione dei lavori inviati e della quota versata. L’organizzazione attraverso la presente adesione acquisisce implicitamente il diritto di pubblicare liberamente e gratuitamente tutti i componimenti ritenuti idonei.
Art. 11 L’organizzazione non si assume la responsabilità di rischi o danni di qualsiasi natura che dovessero derivare ai concorrenti durante lo svolgimento di tutta la manifestazione. L’iscrizione al Concorso implica l’accettazione incondizionata del presente Regolamento. Per ogni controversia il Foro competente è quello di Pistoia.
Art. 12 I dati personali raccolti attraverso le domande saranno trattati nel rispetto delle normative vigenti sulla privacy (D. Lgs. 196/2003 e GDPR 2016/679).
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- Categoria: Premio Petrarca
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Premio "F. Petrarca" - Città di Arezzo
IV Edizione 2019
Categoria Ragazzi
III Premio
Dammi la mano
Ho visto un oceano
inginocchiarsi in compianto
quando lacrime di rive affamate
furono sazie all'alba di un'era
dammi la mano,
urlammo dalle rive di un fiume di pianto.
Ho visto un vento
sgretolare le chiese
quando fiati umani
spensero la danza delle candele.
dammi la mano,
implorammo i numi di un altare profano.
Ho visto montagne
decorate da braccia fiacche
costruite da chi ancora
aspetta il grano giù in pianura.
dammi la mano,
sollevammo Giustizia come fosse una piuma.
Ho visto catene che strinsero il Bene alla mia cintura
imprigionata nel nome
di una Libertà nelle vesti di vergine.
dammi la mano,
dichiarammo innanzi alla legge.
Ho visto sette volte sette
respirare l'ultimo spiro
quando un cannibalismo meschino
nutrì le maree artificiali.
dammi la mano,
ancora cantammo
spalancando la via
per l'ultimo porto.
Chiara De Cillis (Balestrate - PA)
Motivazione
Il testo appare frutto maturo di vaste e meditate letture. Ardite metafore sostengono, con efficace padronanza dei mezzi espressivi, la proposta sempre più incalzante e drammatica dell’invocazione iniziale.
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Premio "F. Petrarca" - Città di Arezzo
VI Edizione 2022
Categoria Adulti
II Premio ex aequo
Pioggia
Piove
come pioverebbe a New York o a Calcutta
quando i fili d’acqua
scivolano lenti sino a terra
cieli disciolti fluiscono miti e discreti
lo sguardo si perde tra catene di gocce
ipnotiche solidali distese
in veli di grigia luce che sovrastando
campi e case dipingono
sfondi morbidi di luce soffusa
tenero il rimbalzo dell’acqua
sulla dura roccia
sul secco dei cementi
liquido amicale
assorbito dalla porosità del cotto
che vira il colore rosato
in tonalità di sangue pallido
ravvivato dall’umida carezza
che ne rinnova l’intensità
piove ed io vorrei essere pioggia
ora come allora quando i campi
si estendevano più vasti
verdeggianti di fresca linfa
il tempo rimbalzava sull’aria umida
ed io mi sentivo liquido figlio
dell’estensione di uno stagno
piove ancora ed è la stessa acqua
che già mi bagnò in un allora
indefinito ora mutatasi in nuove forme
come noi apparenti immobili soggetti
determinati da un prevedibile corso
ci mutiamo nell’imprevedibile variare
che ovunque scivola
come questa acqua che si disperde
in rivoli disordinati tra le strade del Tempo.
Gianluigi Aceti (Cava Manara - PV)
Motivazione
Il componimento ha il pregio di creare un quadro dai toni acquarellati che, descrivendo gli effetti della pioggia, lega questo evento naturale ad un panico compenetrarsi dell'autore con lo scorrere imprevedibile del tempo universale.
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Premio "F. Petrarca" - Città di Arezzo
V Edizione 2020
Categoria Ragazzi
III Premio
Laurus
Se la natura si oppone, è vana la fatica;
eppur ti muovi, iridescente nelle gambe umide
di terrore e laghi lunari, lacrime e crepe oculari:
la furia ti spoglia di ogni affanno vanitoso
e nuda ridi, Venus pudica.
Se imponente conquista la vetta, sarà un re;
eppur non si mostra al cospetto del cacciatore
sempre più avido d’amore, mentre sfida Ovidio
nascondendo furtivamente la tosse soltanto:
regale ma codardo, Paride ma pusillanime.
Se lui, Cervo, ti sfugge come cerbiatto
sarà un anello a unirvi nel flagello matrimoniale;
vita circoscritta all’anulare
ma errante per scenari curvi nel grave grido
del corvo: al morso della serpe, cadrà il tuo amore distratto.
Se osserva ferito nell’orgoglio, sarà la fine;
un eterno senso unico fatto duello
soffocherà ogni rimorso emerso e
troverai radici nell’elmo, di ferro come
le antiche ali per rimanere con lui a terra:
mani vicine.
Se vedrai spezzarsi il patto d’amore, sarà ora;
la guerra renderà qualcuno padrone, un altro servo
ma già gli occhi volgeranno lontano,
verso una carezza serafica contraria
alle corna del Cervo: pronta a fiatare dalla fine fatale,
sarà nuova aria.
Cloe Buralli (Buggiano - PT)
Motivazione
Il testo si avvale di un linguaggio e di un ambiente mitologico, descrivendo un duello amoroso attraverso un interessante ricorso a metafore e similitudini.
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Premio "F. Petrarca" - Città di Arezzo
V Edizione 2020
Categoria Adulti
POESIE SEGNALATE
"Accendi una candela" di Maria Laura Ghinassi (Arezzo)
Motivazione: La poesia esprime la volontà di resistere a situazioni e momenti di solitudine e sgomento esistenziale. L’autore invita un ideale interlocutore ad accendere comunque una candela, simbolo di una “fiammella” vitale che aiuti a proteggere sogni e speranze. Il ritmo dei versi, per lo più brevi, è sostenuto dalle ripetute anafore.
"Naufrago" di Alessandro Agostini (Serravalle Pistoiese – PT)
Motivazione: La poesia descrive una situazione di solitudine calata nel paesaggio marino di una spiaggia deserta, dove l’autore trova rifugio, “naufrago” della vita. Il testo si avvale di un uso per lo più sapiente dell’endecasillabo e di numerose immagini di una natura arida e distante, specchio e simbolo del suo smarrimento.
"L'ultimo olocausto" di Lucia Lo Bianco (Palermo)
Motivazione: La poesia, come suggerisce il titolo, è un omaggio alla memoria di persone vilmente costrette in una condizione disumana, private della libertà e poi della vita. La loro silente sofferenza è rivissuta attraverso l’uso narrativo dell’imperfetto e dal ripetersi anaforico di parole chiave come “pioveva cenere”, mentre gli ultimi versi stigmatizzano il dolore universale per questo “vano” martirio.
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Premio "F. Petrarca" - Città di Arezzo
V Edizione 2020
Categoria Adulti
III Premio
Il vento silenzioso della morte
È un vento silenzioso quasi astratto
a trascinarci verso l’orizzonte
che appare come l’orlo dell’abisso
a noi viventi all’ombra della morte.
La piazza vuota al colmo del mattino
rende lo sguardo muto e sconsolato
a chi quasi a difendersi dal nulla
s’affaccia appena ai bordi della vita.
Il tempo sembra immobile, è un tormento
come una spada pronta a trapassare,
che fissa ad un centimetro dal cuore
non indietreggia né si lascia andare
al colpo che dilegua l’agonia.
Stammi vicina amica mia speranza
rinuncia ai tuoi propositi di fuga
da questa terra amara e maledetta,
rendimi almeno un palpito di luce.
Fa’ sì ch’io qui non resti a consumarmi
tra pile di ricordi e di rancori
ma possa ancora prendere per mano
la donna mia che attende sulla soglia
avvolta nel vestito dell’amore.
E se grida più forte la tempesta
e la paura annera ogni sorriso
perché il nemico occulto ci divora,
tu non abbandonarci alla deriva
ma guidaci nel tempio dell’aurora,
lontano, via da questa infausta notte.
Insegnaci ad usare le parole
raccolte lungo i viali del silenzio
per colorare di nuova bellezza
il volto sfigurato della vita.
Vedrai ritorneremo a camminare
con gli occhi accesi dalla meraviglia,
e finalmente ancora a respirare
il brivido innocente di un abbraccio.
Vittorio Di Ruocco (Pontecagnano - SA)
Motivazione
La poesia, nata forse nei tempi del lockdown, esprime l’angoscia di un “tempo immobile” e di un lungo momento di dolore. L’autore, rivolgendosi all’”amica speranza”, la invita a non abbandonarlo e ad aiutarlo a ritrovare la “nuova bellezza” della vita. Parole chiave del testo l’antitesi ‘luce-ombra’ e ‘aurora-notte’. Il ritmo, pur nel tono triste del componimento, è sostenuto e si avvale dell’uso esperto dell’endecasillabo.
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