Premio Maria Maddalena Morelli "Corilla Olimpica" - Città di Pistoia
VIII Edizione 2025

Sezione "Adulti"
II Premio

Marcello Tagliente

Motivazione: Le poesie Le sette porte del mare e Per il tempo che ci resta condividono una profondità emotiva straordinaria e una forte componente riflessiva sul dolore, sull’esilio e sulla memoria collettiva. La lirica Le sette porte del mare evoca un viaggio interiore e spirituale attraverso immagini suggestive e simboliche, in cui la sofferenza personale si intreccia con il lutto e la speranza universale. L’autore costruisce, così, un paesaggio poetico ricco di simboli – angeli, luci, elementi di corallo – creando un’atmosfera di preghiera e ricerca di pace. In Per il tempo che ci resta, il poeta si concentra sul dramma contemporaneo di Gaza, con immagini intense che mescolano dolore e innocenza, perdita e protezione. Il linguaggio, dunque, è lirico e visivamente potente, trasmettendo la fragilità e la resilienza dei bambini e della vita quotidiana sotto il conflitto.

Matteo Mazzone

Le sette porte del mare

Il deserto di Siria ha il volto
delle persone che hai perduto
e continui a inseguire
ai confini di un'eclissi di pietà
in questa notte di cercatori di stelle.
E ora sono qui tra le strade deserte di Latakia
a curare la mia anima,
a cercare sigilli di eternità in un roseto di parole fragili.
La mia preghiera spalanca la sua finestra azzurra
e interroga le sette porte del mare
e in ognuna raccoglie
carovane di angeli in cerca di salvezza,
lucciole smarrite, melodie tristi di delfini, astrolabi confusi,
scialuppe rovesciate di corallo,
rosari abbandonati sugli scogli di Cutro,
passaporti senza identità.
E in ognuna si inginocchia e invoca il perdono.
Pace a voi, pace al vento di khamsin,
pace alle moschee degli Omayadi
e ai Santi di Maaloula,
pace agli addii, pace alle lacrime.
Siamo tutti figli dell'esilio
portati via dalle onde,
ma noi siamo quelli che restano
a custodire l'infinito.
Noi siamo i giorni senza altre parole d'amore.

Marcello Tagliente (Roma)