Premio Maria Maddalena Morelli "Corilla Olimpica" - Città di Pistoia
VIII Edizione 2025

Sezione "Adulti"
I Premio

Valeria Tufariello

Motivazione: Le poesie Là dove svanisce il volto e Nel giusto mezzo meritano il primo riconoscimento per la loro profondità emotiva e la raffinata padronanza del linguaggio poetico. In Là dove svanisce il volto, l’autore affronta il tema delicato e doloroso dell’Alzheimer con straordinaria sensibilità: le immagini – il volto che non abita più negli specchi, le vetrine che diventano laghi senza memoria, le stelle cadute – rendono tangibile la perdita di sé e dei ricordi, trasformando la sofferenza in un’esperienza poetica intensa e coinvolgente. La lirica Nel giusto mezzo offre, invece, una meditazione sull’equilibrio interiore e sulla presenza consapevole nella vita quotidiana: tra silenzio e visibilità, tra azione e introspezione, il testo celebra la bellezza dell’arte di restare, suggerendo una filosofia di attenzione e lentezza che rende ogni momento assai significativo.

Matteo Mazzone

Là dove svanisce il volto

Poesia sull’Alzheimer

Non abita più il mio volto negli specchi
È scivolato tra le crepe dei ricordi
una piuma dispersa nel respiro dell’alba
forse naufrago in un sogno mai mio

Passo accanto alle vetrine che
si fanno laghi senza memoria
dove non danzano immagini ma
solo sagome di un confuso divenire

Cammino come chi ha smarrito il proprio nome
Un’ombra cucita al vento che scopre l’ignoto
Un’eco vestita di passi che non fanno rumore

Mi cerco nei riflessi di uno sciame di stelle cadute
in un frammento di luna sepolta sotto la pelle
tra i petali di un ricordo che non ha più stagioni.

Ma forse sono stata solo il sogno che nessuno ha fatto mai 

Nel giusto mezzo

Non troppo in alto né troppo in basso
tra l’eco dei sogni e il passo stanco del giorno
c’è un luogo che non ha nome
e lì si posa il mio sentire

È una linea sottile tra l’applauso e il silenzio
tra l’essere visti e il dissolversi piano
Nessuno lo cerca quel posto quieto
perché non brilla né scompare
non promette trionfi né l’oblio

Si tende a volare o a sparire del tutto
a coprirsi di maschere o a cancellarsi il volto
Eppure lì nel centro esatto di quel filo sottile
dove il passo trema ma tiene
sta l’arte difficile di restare

Non c’è gloria nell’equilibrio,
dicono, ma è lì che le anime ascoltano
il tempo respira e i cuori
imparano a non avere fretta

Valeria Tufariello (Roma)